Casi di successo

Tizio circola con la propria autovettura e viene tamponato

La Sua assicurazione, in regime di “indennizzo diretto” provvede a pagargli i danni materiali per l’auto incidentata ma si rifiuta di indennizzargli i danni fisici ritenendo che le lesioni subite (trauma discorsivo rachide cervicale – colpo di frusta – e trauma dorso lombare) non comportano alcuna menomazione dell’integrità psico-fisica (danno biologico permanente).
Tizio si rivolge allora alla Ridis Infortunistica la quale sottopone tutta la documentazione medica ad un medico legale di sua fiducia. Quest’ultimo, dopo aver visitato Tizio redige perizia medico legale che Ridis Infortunistica trasmette all’assicurazione con formale richiesta di pagamento.
A quel punto l’assicurazione riapre il sinistro ed invita Tizio a sottoporsi a visita medico-legale presso un proprio fiduciario.
Dopo circa un mese, a seguito di diversi contatti tra Ridis Infortunistica e l’assicurazione, Tizio ottiene il risarcimento del danno fisico per l’importo di euro 4.000,00 e la rifusione delle spese.

 

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Caio ha un incidente ad un incrocio

Caio, ad un incrocio privo di semaforo, a bordo della propria autovettura entra in collisione con un altro autoveicolo. Sul posto interviene una pattuglia dei vigili urbani che eleva contravvenzione nei confronti di entrambi gli automobilisti.
Caio si rivolge alla propria assicurazione la quale però si rifiuta di risarcirgli qualsivoglia danno.
A quel punto Caio contatta Ridis Infortunistica la quale sottopone tutta la documentazione ad un avvocato di sua fiducia.
Il legale presenta ricorso al Giudice di Pace competente nei confronti della sanzione amministrativa e, dopo l’udienza di discussione, il Giudice di Pace annulla con sentenza la multa.
Ridis Infortunistica trasmette immediatamente il provvedimento del giudice all’assicurazione di Caio che immediatamente gli paga i danni materiali (fattura del carrozziere) e lo invita a sottoporsi a visita medico-legale presso un proprio fiduciario.
A fine pratica Caio, che aveva patito la frattura del legamento del ginocchio e del menisco, ottiene il risarcimento nella misura di euro 35.000,00 nonché il rimborso di tutte le spese.

 

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Sempronio cade all’interno di un mezzo pubblico

Sempronio sale su di un mezzo pubblico; improvvisamente l’autista, per evitare un ostacolo, frena e Sempronio cade rovinosamente a terra, l’autista lo soccorre e chiama l’ambulanza.
Qualche giorno dopo, l’infortunato contatta la Ridis Infortunistica che scrive all’ATM una lettera di messa in mora.
A seguito di trattative e di visita medico-legale Sempronio ottiene da ATM il risarcimento del danno e la rifusione delle spese.

 

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Tizia è vittima di malasanità

Tizia, avvertendo la presenza di nodulo, esegue una mammografia ed un’ecografia mammaria presso l’ospedale X che non evidenzia alcun genere di lesione tumorale e consiglia una visita di controllo dopo due anni.
Dopo 6 mesi la donna, rendendosi conto che il nodulo si è ingrandito, torna in ospedale e i medici eseguono nuovamente gli esami. Ancora una volta il responso è negativo e le viene consigliato un controllo dopo due anni.
Non convinta Tizia si reca nell’ospedale Y e sottopone gli esami ad un radiologo; quest’ultimo, dopo essersi consultato con un senologo ed un chirurgo eseguono l’ago-aspirato in prossimità del nodulo sospetto e sentenziano la presenza di un tumore maligno di oltre 2 cm.
La donna viene immediatamente operata e successivamente viene sottoposta a quattro cicli di chemioterapia, a radioterapia e a cura ormonale.
Giunte al termine le cure ospedaliere Tizia si reca da Ridis Infortunistica che, preso possesso di tutta la documentazione, la sottopone ad un medico-legale di fiducia; quest’ultimo, con l’ausilio di un oncologo, un radiologo e un senologo affermano che la donna non è stata curata correttamente in quanto la presenza del tumore (considerata la tipologia, il grado di proliferazione e le lastre), poteva essere riconosciuta sei mesi prima.
Secondo i medici questa “perdita di tempo” aveva drammaticamente inciso sulle changes di sopravvivenza della donna.
Ridis Infortunistica inoltrava all’ospedale X una raccomandata di richiesta danni e l’ente girava la richiesta alla propria compagnia assicurativa che, al termine di un’intensa trattativa, liquidava a Tizia la somma di euro 200.000,00 oltre al rimborso di tutte le spese.

 

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Incidente mortale

A seguito di un incidente stradale Caia muore lasciando un coniuge e due bambini.
Caia aveva ancora i propri genitori, un fratello ed una sorella.
I parenti di Caia chiedono a Ridis Infortunistica di tutelare i loro interessi.
Al termine della pratica tutti i parenti sopra citati ottengono il giusto risarcimento dei danni sulla base delle tabelle del competente Tribunale.

 

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Incidente sul lavoro

Sempronia, operaia specializzata in un’industria metalmeccanica, stava svolgendo le proprie funzioni quando, a causa della fuoriuscita di materiale incandescente da un macchinario, subiva una bruciatura dell’avambraccio destro.
Interveniva l’INAIL che versava alla donna una parte del risarcimento.
Un vecchio cliente della Ridis Infortunistica informava Sempronia della possibilità di ottenere il risarcimento di danni ulteriori dal proprio datore di lavoro che non aveva garantito l’osservanza di tutte le misure di sicurezza imposte dalla legge.
A questo punto Sempronia si rivolgeva alla Ridis Infortunistica che, alla fine della pratica, faceva pervenire all’infortunata un’ulteriore somma a titolo di risarcimento.

 

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Errore del commercialista

Caio, imprenditore edile, conferisce mandato professionale ad un noto commercialista della propria città. Ad ogni richiesta del commercialista Caio trasmette allo stesso tutta la documentazione necessaria. Per un mero errore materiale il commercialista non presenta la dichiarazione dei redditi di Caio. Dopo svariati mesi l’Erario notifica a Caio una cartella esattoriale. Caio trasmette la cartella al commercialista chiedendo spiegazioni ma questi si limita ad asserire che occorre provvedere immediatamente al pagamento. A quel punto l’imprenditore rimette il mandato al commercialista e si rivolge ad un altro professionista che, visionata la documentazione, lo mette in contatto con Ridis Infortunistica.
Ridis Infortunistica invia la richiesta danni al primo commercialista che aveva commesso l’errore e questi fornisce il nominativo della propria assicurazione. Dopo una trattativa di qualche settimana l’assicurazione risarcisce a Caio i danni.

 

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Buca nel marciapiede

Sempronio percorreva a piedi una via del centro e, a un certo punto, a causa di una buca presente sul manto stradale, cade rovinosamente a terra.
Chiede aiuto alla Ridis Infortunistica che ottiene dal comune interessato un risarcimento pari ad euro 3.000,00 oltre al rimborso delle spese sostenute.

 

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